Olio di cocco: non è salutare, gli alimenti più indicati

0
755

L’olio di cocco non è un alimentato sano. Anzi, in modo analogo al burro, innalza i livelli di colesterolo.

Olio di cocco: i risultati dell’American Heart Association

L’American Heart Association ha diffuso un “presidential advisory”, riguardante il legame tra malattie cardiovascolari e grassi saturi, assunti nella propria dieta. L’obiettivo della ricerca era mostrare gli effetti positivi, sia sul rischio di sviluppare queste patologie che sulla riduzione dei livelli di colesterolo. E l’istituto discredita principalmente l’olio di cocco, un olio vegetale ottenuto dalla copra della noce di cocco. Che, in parte grazie all’elevata presenza di grassi saturi, ha una lenta ossidazione ed è perciò molto resistente alla rancidificazione.

Olio di cocco: cattiva informazione

Negli ultimi anni anni, l’olio di cocco ha guadagnato la nomea di ingrediente sano. Perdita di peso, facile digestione, potenziamento del metabolismo: tutta una serie di benefici a cui dovrebbe condurre. “Uno dei veri problemi nel trasmettere informazioni sanitarie è che generalmente le persone che ne scrivono non guardano a cosa viene prima”, spiega Frank Sacks, primo autore del report e professore di prevenzione delle malattie cardiovascolari per la Harvard School of Public Health.

Olio di cocco: meglio altri oli vegetali

“L’effetto complessivo ha fuorviato il pubblico sulla scienza dei grassi nella dieta”.
Sacks pone l’accento su come le persone prestino fede alle tendenze alimentari, non supportate dalla scienza. E l’olio di cocco che rappresenta un esempio molto calzante. “Non so chi lo stia spingendo, ma non si tratta di scienziati”, spiega il ricercatore. “La cosa potrebbe essere guidata dai produttori che cercano di ottenere profitti o dalla dipendenza economica di alcuni paesi dall’olio di cocco”. Gli scienziati hanno attinto alla letteratura scientifica, prodotta a partire dagli anni ’50. Riscontrata una forte correlazione fra il consumo di grassi saturi ed alti livelli di lipoproteine a bassa densità, o LDL. Quest’ultimo è il cosiddetto “colesterolo cattivo”, responsabile di arteriosclerosi, indurimento ed occlusione delle arterie. Conseguentemente, di malattie cardiovascolari di vario genere. Diminuiscono, invece, il fattore di rischio, oli vegetali, ad esempio quello di canola, di fagioli di soia, di arachidi, di carcamo e di girasole.

Olio di cocco: i risultati dei test

Nell’analisi, l’olio di cocco ha aumentato i livelli di colesterolo cattivo, in sette trial controllati su sette. Inoltre, ha un contenuto di grassi saturi dell’82%. Superiore quindi a quello del burro (63%) del lardo di carne rossa (50%) e di quello di maiale (39%). “Dal momento che l’olio di cocco aumenta i livelli di colesterolo LDL e non ha nessun noto effetto compensativo favorevole, suggeriamo di non usarlo”, si legge nel report dell’American Heart Association.

 

Views All Time
Views All Time
433
Views Today
Views Today
2

Commenta l

SHARE
Loading...