Colette: chiude la boutique parigina

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Colette chiude i battenti. A rivelare la notizia “bomba” è Business Of Fashion, che anticipa i nuovi piani per il concept store parigino.

Colette: la fine di un’epoca

Saint Laurent, riporta BOF, sarebbe in trattativa per aprire una sua boutique nella storica location di Colette. Una magra consolazione: la chiusura di Colette appare a molti come la fine di un’epoca. I saluti sulla pagina di Instagram tolgono ogni residua speranza. Il 20 dicembre Colette scomparirà, fino ad allora però nulla cambierà. Anche in merito alle prestigiose collaborazioni intraprese, tra cui quella annunciata, solo pochi giorni fa, da H&M, in esclusiva da Colette.

Colette: il post di addio su Instagram

“Tutte le cose belle hanno una fine – apre il post di Colette su Instagram -. Dopo vent’anni eccezionali, Colette chiuderà definitivamente i battenti il 20 dicembre prossimo. Colette Russaux è arrivata a un’età in cui ha bisogno di prendere del tempo per sé stessa. E Colette non può esistere senza Colette. Ci sono trattative in corso con Saint Laurent e noi saremmo orgogliosi se a occupare il nostro indirizzo fosse un brand con una tale storia e con cui abbiamo collaborato spesso. Siamo felici del reale interesse espresso da Saint Laurent in questo progetto e potrebbe essere un’interessante opportunità per i nostri dipendenti. Fino all”ultimo giorno non cambierà niente. Colette continuerà a rinnovarsi ogni settimana con collaborazioni esclusive e offerte, che saranno disponbili anche sul nostro sito colette.fr. Vi ringraziamo per il supporto e ci vediamo presto da Colette — Fino al 20 Dicembre!”.

Colette: una boutique in grado di scrivere la storia

Dopo aver fondato, insieme alla mamma Colette Roussaux, la boutique, nel 1997, Sarah Andelman, ne ha consolidato la fama. Un piccolo paese delle meraviglie, dove trovare i capi più cool del momento, mode che lo stesso negozio stabilisce. Tre piani per 740 metri di spazio, in cui trovare capi di alta moda e streetwear, prodotti spesso anche da stilisti sconosciuti. Colette è stata ad esempio la prima a puntare decisa sulle collezioni di Proenza Schouler, Mary Katrantzou e Rodarte – caramelle (come le Sugarpova della tennista Maria Sharapova), giocattoli, libri, oggetti di design, gioielli, macchine fotografiche di nicchia, riviste, souvenir più o meno economici. In uno spazio espositivo si organizzano eventi e firmacopie di libri, mentre un water-bar serve oltre 100 marchi d’acqua. Nel 2016 ha messo a segno un ricavo complessivo da 28 milioni di euro, di cui il 25% online.

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